Il trionfo al Roland Garros non doveva restare un episodio isolato. Dopo un periodo di appannamento e forse di appagamento Francesca Schiavone ritorna protagonista sui campi da tennis e lo fa nell'appuntamento più importante per dimostrare al mondo e a se stessa di essere davvero una delle tenniste italiane più forti di sempre.
Sul cemento dell'Open degli Stati Uniti la leonessa milanese si è sbarazzata senza difficoltà negli ottavi di finale della russa Anastasia Puvlyuchenkova battuta 6-3 6-0 in appena 68 minuti di gioco. Appena conosciuto l'accoppiamento tutti avevano avuto la sensazione che fosse una grande occasione per Francesca, che si sarebbe trovata di fornte un'avversaria tutt'altro che irresistibile. Ma forse l'autorità con cui è approdata ai quarti di finale è andata oltre ogni più rosea aspettativa.
Ora nei quarti di finale il vero test d maturità, talmente difficile che Francesca potrà affrontarlo con lo spirito di chi in fondo non ha nulla da perdere: Venus Williams. Se dovesse riuscire nell'impresa per lei si aprirebbero scenari incredibili.
Francesca Schiavone: "Venus è forse l'avversaria che rispetto di più perchè anche fuori dal campo ha sempre dato il meglio. Nell'ultimo match che abbiamo giocato a Madrid mi sono divertita molto. Abbiamo espresso un buon tennis. Sarà un match difficilissimo, dovrò acchiappare le occasioni che mi passeranno davanti e spingere per aprirmi il campo. Venus è veloce, sa gestire bene match importanti. Dovrò giocare bene e sono pronta per farlo. Spesso sono andata molto vicino a batterla e questo mi riempie di positività. Venus mi da più fastidio di Serena perchè è più costante, è più paziente. Serena prova subito a spaccarti, è un ciclone, Venus ti lavora ai fianchi dall'inizio alla fine".
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