
Sembra sia stato trovato l'accordo tra Lega e associazione calciatori. Insomma il prossimo weekend valido (sabato si sarebbe comunque riposato per gli impegni della Nazionale), pare proprio che il campionato avrà il via, dopo le polemiche per uno sciopero che ha deluso gli appassionati di cacio e indignato chi vede i calciatori come una massa di privilegiati che non dovrebbero permettersi di scioperare.
Forse complice anche l'abolizione da parte di Berlusconi e Bossi della tassa di solidarietà, uno dei due punti sul quale non si era ancora trovato l'accordo.
Restava il problema relativo alla gestione dei fuori rosa, ma in un modo o nell'altro s è subito avuto la sensazione che la faccenda sarebbe stata risolta. Perchè i problema era stato sottovalutato, e le parti in causa subito dopo la proclamazione dello sciopero si sono rese conto di aver commesso un grave errore, e di aver messo in piedi una protesta fuori luogo che ha mostrato poco rispetto nei confronti dei tifosi e dell'Italia in generale in un momento così delicato. Con la crisi che investe il Paese, non è demagogia, un'isola felice come quella del calcio avrebbe dovuto avere comunque il dovere di passare oltre qualunque diatriba.
Uno sciopero che alla fine è stato spinto anche dalle società cui faceva comodo iniziare il campionato a calcio mercato concluso e in tempo utile per recuperare gli infortunati e mettere a punto gli ultimi tasselli. Ma ora è tempo di fare sul serio: altrimenti il rischio di disamoramento è grande.
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