
L'esordio a stento del Milan, fino alla sconfitta contro la Juventus, non aveva destato particolari preoccupazioni. Le tante assenze per infortunio e il consueto inizio a fatica delle squadre di Allegri, erano stati presi come un normale periodo di rodaggio che sarebbe stato presto superato.
Ma il ko contro la Juventus, più che per il risultato, ha preoccupato per quel che riguarda a prestazione sconcertante di una squadra che raramente si era fatta mettere sotto in questa maniera dagli avversari. Soprattutto perchè in campo c'erano elementi preziosi come Boateng e Ibrahimovic, e dunque non ci si aspettava una debacle simile. Il distacco della vetta è ancora minimo, perchè sei punti dalla Juventus dopo sole cinque giornate, nn sono affatto preoccupanti.
Ma adesso le scuse sono finite e dalla ripresa del campionato sarà indispensabile un cambio di rotta, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco. Il Milan ha avuto un avvio di stagione difficile, con un calendario durissimo. Ma è altrettanto vero che non ha vinto nemmeno una delle partite difficili finora disputate. Il pareggio stentato a Barcellona, il pari in rimonta contro Udinese e Lazio, i ko contro Napoli e Juventus, sono il segnale di difficoltà profonde.
Se il Milan non fosse reduce da uno scudetto vinto e dal successo in estate nella Supercoppa, Allegri sarebbe già messo in discussione. A questo c'è da aggiungere che i rossoneri sono primi nel girone di Champions in cui c'è anche il Barcellona. E quindi non è ancora emergenza. Al rientro dalla sosta però bisognerà cambiare marcia, sfruttando un calendario favorevole. Ci sarà il Palermo in casa, la trasferta di Lecce e il Parma in casa. Urge un filotto di vittorie per risalire in campionato e ritrovare la fiducia. Sperando che Ibra torni Ibra.
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