
Due vittorie consecutive sono state più che sufficienti al Milan per ritrovare serenità e fiducia. Soprattutto per ritrovare Ibrahimovic, che a suon di gol e assist ha aiutato la sua squadra a superare Palermo e e Bate Borisov. Due avversari non impossibili, ma superati con 5 gol segnati e zero subiti.
E soprattutto due match che hanno messo in evidenza come Ibrahimovic sia sempre il solito trascinatore che non molla dal primo al novantesimo minuto. E lo svedese ha saggiamente atteso di parlare sul campo prima che davanti alle telecamere.
Prima due partite sontuose che hanno rilanciato il Milan in campionato e lo hanno praticamente qualificato al prossimo turno di Champions League lasciando intatte le possibilità di arrivare primi davanti al Barcellona, poi un'intervista piena di sorrisi e relax nel dopo partita n cui ha spiegato con semplicità estrema ma solita decisione il contenuto di quella intervista: “Sembro uno col mal di pancia? Tutte invenzioni, io al Milan sto benissimo e voglio dare il mio contributo per vincere. Se uno parlasse svedese, avrebbe capito ciò che ho detto in conferenza stampa, altrimenti glielo spiego io. È stato tutto inventato, sono un professionista e sto bene al Milan. Ho solo detto che il calcio per me è diverso adesso che ho 30 anni rispetto a quando ne avevo 20. Una cosa banale”.
Sulla Champions League: “Se continuiamo così possiamo giocare con più fiducia e vedo il futuro positivo. Mancano tre partite, vogliamo arrivare primi, davanti al Barcellona”. Infine sul suo futuro: “Io allenatore? E’ presto, adesso dico no, ma chissà…”.
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