
La Figc rinnova ufficialmente la disponibilità a sperimentare il ricorso alla tecnologia come supporto agli arbitri. In una lettera inviata il 25 febbraio al segretario generale della Fifa Jerome Valcke, in vista della nuova sessione dell'Ifab che si riunirà il 6 marzo a Zurigo, il presidente della Figc Giancarlo Abete richiama l'opportunità di “dare una risposta concreta, attraverso la sperimentazione, alla sempre più pressante richiesta dell'opinione pubblica”.
La tecnologia per aiutare gli arbitri a correggersi in alcuni casi spinosi (come quelli del 'gol-non gol', anche noto come 'gol fantasma' e del fuorigioco) esiste già e venne approvato dalla Figc nel 2006 (presidente Franco Carraro). Poi il progetto venne 'congelato' ed infine sostituito dall'introduzione degli arbitri di linea, che si stanno sperimentando in Europa League.
L’ha messa a punto la Freud, azienda del presidente dell'Udinese Gianpaolo Pozzo, che ha spiegato che si tratta di un impianto con telecamere ad altissima velocità, funzionante, che avrebbe bisogno solo di essere testato, magari con qualche amichevole ed alla presenza delle massime autorità del calcio. È stato già realizzato ed è stato brevettato dal Cnr, brevetti poi ceduti alla Federcalcio italiana, come pure tutto il sistema delle apparecchiature e per quel che abbiamo visto, risolve i problemi.
Categorie: Serie A
Parole chiave: figc giancarlo abete nuovi sistemi tecnologici arbitri
Autore: SportVlog Redazione
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