
La serie A può ancora attendere: i festeggiamenti anticipati nel capoluogo pugliese non hanno portato fortuna alla squadra di Antonio Conte che ieri sera al San Nicola di Bari ha chiuso la partita che avrebbe potuto significare la promozione in A con quattro giornate di anticipo con uno 0 0 contro l’Empoli, portandosi così a casa un solo punto anzicchè tre. E così il Bari sale a 73 punti in classifica, 11 in più della terza classificata, il Livorno, a quattro giornate dal termine.
L’Empoli costringe, dunque, i pugliesi a rimandare la festa-promozione alla prossima trasferta di Piacenza. Il pareggio finale fotografa solo parzialmente una gara che il Bari ha dominato senza, però, riuscire nell’intento di regalare ai 50.000 spettatori del San Nicola il gol partita di una vittoria sperata e meritata, di un impegno che per tutto questo campionato, dalla salvezza, sta facendo sognare il ritorno in A dopo ben otto anni di assenza.
L'avvio di gara ha visto le due squadre molto tese: il Bari ha dominato il campo sin dalle prime battute della partita. Donda e Gazzi, pur in inferiorità numerica a centrocampo, sono riusciti a trovare sponde preziose in Kutuzov e Barreto, mentre sulle fasce Vinci ha braccato bene Guberti, al contrario di Marzorati messo più volte alle strette da Kamata. Nel primo quarto d'ora i pugliesi hanno portato al tiro Kamata e Barreto, con Bassi pronto nelle risposte. L'Empoli ha replicato con una botta fuori misura di Pozzi e un pericoloso pallonetto dai 30 metri di Vinci, deviato in angolo da Gillet.
A 3’ dalla fine del primo tempo, splendida azione barese: Donda lancia per Guberti, taglio per Barreto, con il brasiliano libero per il tiro vincente, ma il gol viene annullato per un fuorigioco, diremmo, inesistente. Il secondo tempo, fra nervosismo e impegno, è ripreso sulla falsa riga del primo, deludendo i tanti baresi pronti ad una festa lunga tutta la notte. Appuntamento domenica prossima a Piacenza.
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