In una stagione che ha fatto segnare il record degli avvicendamenti sulle panchine di serie A, non poteva mancare un finale in cui, tra allenatori in discussione e tecnici tentati da altre avventure, ricomincia il valzer delle panchine. Anche le big, per non dire soprattutto, sono protagoniste. Vediamo la situazione.
JUVENTUS - I bianconeri hanno diviso la stagione tra Ferrara e Zaccheroni. Entrambe le gestioni si sono rivelate fallimentari, e dunque per il prossimo anno si cambierà ancora. Sembrava tutto fatto per Benitez dal Liverpool, ma nelle ultime ore le cose sembrano essersi complicate. E allora si fa strada l'ipotesi Delneri, tecnico che piace al nuovo presidente Andrea Agnelli e che quest'anno, a meno di clamorosi black out nell'ultima giornata, ha conquistato con la Sampdoria una Champions insperata. Complice della trattativa per il tecnico friulano l'arrivo di Marotta, ds della Samp, alla Juve. Il dirigente sponsorizza un tecnico con cui ha lavorato bene e che potrebbe portarsi a Torino qualche gioiellino (Cassano e Pazzini?). Ma se la Sampdoria conquistasse la Champions, Garrone non potrebbe smantellare la squadra.
MILAN - Una delle poche panchine che hanno retto durante questa stagione potrebbe saltare a fine anno. Nonostante un buon terzo posto (la rosa non consentiva molto di più) Berlusconi ha più volte criticato l'operato di Leonardo. La rottura sembra insanabile nonostante tifosi e giocatori vorrebbero la conferma del tecnico. A meno di un clamoroso dietrofront, probabile una soluzione interna con la promozione di Tassotti o Galli. Ieri Van basten ha declinato l'offerta: "Ho ancora problemi alla caviglia, non posso allenare zoppicando".
INTER - Con la tripletta storica a un passo, in casa Inter c'è l'incubo di perdere l'artefice numero uno di una stagione strepitosa. Mourinho odia il calcio italiano e potrebbe accettare la corte del Real Madrid per sfidare anche il campionato spagnolo dopo quelli portoghese, inglese e italiano. Soprattutto se vincesse tutto, sarebbe forte la tentazione di dire addio da trionfatore. Per il sostituto si creerebbe il vuoto: Moratti, con la pancia piena di successi, potrebbe rischiare un giovane come Zenga o Mihajlovic.
FIORENTINA - Qualcosa si è rotto tra società, giocatori, tifosi e allenatore. I risultati non sono arrivati nonostante un'ottima Champions. Giocatori come Gilardino chiedono certezze sui programmi futuri, Prandelli non digerisce i mugugni della tifoseria. Un addio non sarebbe improbabile, soprattutto se per il tecnico viola, dopo i Mondiali, si aprissero le porte della Nazionale.
LE ALTRE - Ranieri, scudetto o no, sarà alla guida della Roma anche l'anno prossimo. Il lavoro svolto dal tecnico romano è stato eccellente, ed è un protagonista perfettamente calato nella realtà giallorossa. Quasi certa anche la conferma di Delio Rossi alla guida del Palermo, a meno che Zamparini non stupisca tutti qualora non dovesse arrivare la Champions (ma Delio Rossi ha fatto anche troppo, essendo arrivato in corsa). Lotito dovrebbe confermare Rejia, che ha salvato senza troppi patemi la Lazio, così come a meno di sorprese resterà al suo posto anche Ventura. Problemi per Pozzo (Marino ha annunciato l'addio all'Udinese a fine anno) e come detto per Garrone qualora Delneri accettasse la corte della Juve.
Intervista a Gigi Delneri
Intervista a Claudio Ranieri
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