Chi è senza peccato scagli la prima pietra. L'udienza di ieri a Napoli ha mantenuto le promesse. Innanzitutto ha segnato il primo successo di Moggi e dei suoi legali. Le intercettazioni sono rilevanti, eccome. Due le più importanti. Una in cui l'allora presidente dell'Inter Facchetti chiedeva espressamente all'ex designatore Bergamo di scegliere Colina per una partita dei nerazzurri. L'altra, sempre tra i due, in cui Facchetti invita a Bergamo a recarsi da Moratti, in periodo natalizio, per ritirare un regalo.
L'intento di Moggi è chiaro: vuole dimostrare che quello per cui è stato radiato dal calcio e la Juve mandata in serie B era un comportamento in uso presso tutti i dirigenti di squadre di un certo rango. E non è detto che non ci riesca. Le intercettazioni emerse fanno riflettere, e soprattutto sollevano un interrogativo: come mai durante le indagini di Calciopoli nel 2006 tutte queste telefonate non sono state considerate rilevanti?
In questo senso potrebbe aprirsi un altro filone di indagini, teso a scoprire se ci sia stata qualche manovra, qualche pressione o qualche insabbiamento. E per questo è stato interrogato ieri il colonnello dei carabinieri Auricchio. Il quale ha semplicemente risposto: "Non le ritenevamo rilevanti". Risposta che alla luce di quanto ascoltato è quantomeno poco credibile.
Potrebbe essere paradossolmente questo aspetto della vicenda ad aggravare la posizione dell'Inter. Qualora si accertassero ingerenze nelle indagini di Calciopoli emergerebbe una realtà ancora più grave del semplice contatto quotidiano con i designatori per ottenere qualche trattamento di favore sul rettangolo verde la domenica.
Cosa rischia l'Inter? Difficile dirlo. Il processo riprenderà lunedì prossimo e probabilmente nuovi tasselli si aggiungeranno al mosaico. La sensazione è però che se la linea dell'accusa continuerà a produrre argomenti del genere, sarà difficile ignorarle del tutto, in quanto molto simili, oltra a quelle di Moggi, anche dei vari Meani, Lotito e Della Valle. Tutti dirigenti che hanno visto nel 2006 le loro squadre penalizzate.
Probabile che lo scudetto assegnato nel 2006 all'Inter venga revocato. Si trattò di un errore che ora potrebbe essere sanato. Anche se l'Inter fosse stata davvero pulita, mai si era assegnato uno scudetto alla seconda classificata. Non a caso il Bologna ha subito fatto ricorso per una situazione analoga del 1927 per la quale non ha mai avuto il tricolore.
Ma non è da escludere che arrivino anche sanzioni maggiori. Difficile che l'Inter finisca in B come accaduto alla Juventus, perchè il sistema messo in piedi da Moggi e Giraudo appare ancora, onestamente, di tutt'altro tipo e gravità. Ma è altrettanto difficile che l'Inter ne esca senza alcun danno, perchè in quel caso ne perderebbe la credibilità della giustizia sportiva che non può ignorare quanto sta emergendo.
Calciopoli e Inter: novità al processo di Napoli
Calciopoli e Inter: nuove intercattazioni di Facchetti
Calciopoli e Inter: processo, dichiarazioni in aula su telefonate
Commenti