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22
Apr

Calciopoli 2: la Figc apre ufficialmente l'inchiesta. L'audio delle intercettazioni più scottanti di Facchetti e Moratti

Calciopoli 2: la Figc apre ufficialmente l'inchiesta. L'audio delle intercettazioni più scottanti di Facchetti e Moratti

La Procura federale della Federcalcio ha ufficialmente dato il via all'operazione Calciopoli 2010. Il pool con a capo il superprocuratore Stefano Palazzi, ha dato la notizia di aver deciso di accogliere le richieste dei legali di Moggi aprendo così un'indagine sugli sviluppi di Calciopoli. Adesso l'entourage di Palazzi provvederà alla richiesta nei confronti del Tribunale di Napoli dove si sta svolgendo il procedimento penale di tutto il materiale di cui si è parlato in queste settimane. Si tratta delle famose 75 nuove intercettazioni presentate dei legali di Moggi, oltre alla replica dell'accusa sulle sim svizzere usate dall'ex dirigente della Juventus. In seguito all'analisi del materiale verrà presa la decisione di aprire o meno un secondo processo sportivo.

L'annuncio è stato dato ieri pomeriggio con un comunicato ufficiale della Figc: "In merito al processo in corso a Napoli, la Procura federale chiederà fin da ora di poter acquisire tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, oggetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale. Nelle prossime ore, il procuratore Stefano Palazzi invierà formalmente una richiesta in tal senso al Presidente della nona sezione penale del Tribunale di Napoli Teresa Casoria, avviando così l’indagine con riferimento al nuovo filone di intercettazioni".

L'obiettivo dei legali di oggi è ormai noto: dimostrare che tutti, negli anni in cui lui è stato accusato di aver realizzato una cupola che indirizzava l'esito delle partite tramite rapporti stretti con gli arbitri e i designatori che ne condizionavano l'operato, mettevano in atto simili comportamenti. La Juventus chiede la restituzione del famigerato scudetto 2006, assegnato all'Inter da una commissione straordinaria presieduta dall'ex dipendente nerazzurro Guido Rossi.
 
Scudetto che divide anche la stessa tifoseria nerazzurra: c'è chi lo considera uno scudetto di cartone senza valore non conquistato sul campo e quindi da restituire, e chi invece lo considera il simbolo della vittoria del calcio pulito su quello corrotto. Recentemente il figlio di Facchetti, allora presidente dell'Inter coinvolto nelle intercettazioni, ha provocatoriamente chiesto la restituzione dello scudetto, non per ammettere colpe del padre, ma per un gesto simbolico nei confronti dell'opinione pubblica da parte dell'Inter.




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TORINO, 22 aprile - L’avvocato Mario Stagliano ha fatto parte dell’ufficio indagini della Figc fino al maggio del 2006, proprio alla vigilia dei processi di Calciopoli lasciò, perché «avevo fatto parte di quell’ufficio per tanti anni senza accorgermi di nulla». La giustizia sportiva ha così perso un uomo di legge e un vero esperto, che oggi ha un’idea chiara delle gravi lacune di chi non ha indagato abbastanza e di come potrebbe uscirne la Figc per salvare almeno l’etica (e solo in parte la faccia). Avvocato Stagliano, che effetto le ha fatto l’ondata di nuove intercettazioni del processo di Napoli? «Mi hanno ricordato la relazione di Borrelli quando rinviò a giudizio i primi imputati di Calciopoli. Scrisse: le indagini sono da proseguire perché troppo vasto è il campo da investigare e tanti sono i possibili filoni ancora da seguire. Insomma, Borrelli aveva perfettamente capito che la questione non poteva finire lì». Eppure chi successe a lui non seguì quell’indicazione. «Nessuno si prese la briga di ascoltare quelle telefonate. Il che è grave: se io leggo, nelle informative dei Carabinieri, che ci sono 171 mila telefonate registrate e ne ho lette molte meno di mille, il dubbio di ascoltare cosa c’è in quei mesi e mesi di intercettazioni mi deve cogliere». E invece Palazzi non ascoltò e ora c’è il rischio che tutto venga archiviato perché prescritto. «Secondo me non è un rischio. È una certezza. Non si può pensare di scardinare la prescrizione in questo caso. Ho sentito ipotesi fantasiose, ma non penso che possano funzionare. Il che rende ancora più gravi le mancate indagini di questi anni: bastava prendere quei cd e ascoltarli... ». L’etica, però, non si prescrive. «Infatti, secondo me, l’unica via d’uscita per la Figc sarebbe quella di prendere gli uomini mi¬gliori della giustizia sportiva e vi garantisco che ce ne sono di bravissimi e formare una super¬commissione che, per un anno, si dedichi sola¬mente all’ascolto delle 171 mila telefonate. Alla fine questa commissione dovrebbe produrre un giudizio che varrebbe come giudizio morale e co¬me base per prendere la decisione sullo scudet¬to 2006».
di miki foggiail 23 aprile 2010 alle 1.01.15
 

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