
La panchina dell'Inter diventa all'improvviso n rebus non da poco. la partenza di Leonardo ha spiazzato tutti, e ha anche deluso tutti. Quando tutti pensavano ai giocatori, Leonardo meditava l'addio e si accordava con il Paris Saint Germain per il ruolo di direttore generale.
Una scelta schizofrenica, perché proprio qualche mese fa Leonardo aveva ribadito a tutti la sua volontà di essere definitivamente allenatore. Strana la sua decisione, quella di lasciare l'Inter dopo soli sei mesi, dopo tutto quello che ha dovuto subire per il passaggio fatto da una sponda all'altra di Milano. Ne valeva la pena per soli sei mesi? Comunque ora l'Inter deve guardare avanti e pensare al sostituto.
Bielsa a sorpresa ha rifiutato, avendo dato la sua parola all'Atletico Bilbao e probabilmente temendo un compito più grande di lui. Moratti vuole un big assoluto, e al momento l'identikit corrisponde a quello di Guardiola o a quello di Mourinho. Ma che non saranno liberi fra meno di un anno. E allora nel frattempo serve una soluzione interlocutoria ma non troppo.
L'ipotesi più logica sarebbe chiamare Mihajlovic, che non ha mai nascosto il suo sogno di tornare a Milano dopo essere stato il vice di Mancini. Mihajlovic non è libero e sa che non avrebbe un contratto a lunga scadenza. Ma sa anche che se dovesse fare bene, molto bene, gli scenari potrebbero mutare rapidamente.
In alternativa c'è Gasperini, ma Moratti ne teme il gioco troppo poco concreto e Ranieri. Ma che costituisce un allenatore di una certa età che non ha mai vinto nulla e che risulta essere l'ex di troppe squadre per non essere pericoloso. Leonardo ha combinato un bel guaio, l'estate di Moratti sarà particolarmente agitata.
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