
Proteste in casa Milan: mentre i giocatori rossoneri fanno il loro ingresso nel centro di Milanello, un folto gruppo di ultras protestano per la cessione di Kakà e la campagna acquisti al risparmio. Sono stati lanciati anche alcuni fumogeni fuori dal centro sportivo rossonero e sotto il controllo delle forze dell'ordine i tifosi sono stati fatti arrivare fino all'ingresso di Milanello, ma divisi da una transenna.
Non c'é esattamente un clima di festa nel centro sportivo di Milanello per il primo giorno di raduno del Milan, tornato ad allenarsi dopo la pausa estiva. Circa 300 tifosi si sono ritrovati fuori dai cancelli per esprimere tutto il loro disappunto per la cessione di Kakà e per il mancato arrivo di altri giocatori al suo posto. I tifosi, oltre ad accendere alcuni fumogeni, hanno fatto esplodere un paio di petardi, oltre ad intonare cori contro la dirigenza.
E’ andata meglio, invece, per Carlo Ancelotti, arrivato ai Blues accolto da un grande entusiasmo. Durante la sua prima conferenza stampa da allenatore del Chelsea Carlo Ancelotti indica nella Champions League il suo primo obiettivo. E augura ‘good luck’ al suo vecchio Milan. Sorridente e rilassato, Ancelotti ha dribblato con mestiere tutte le domande sul mercato, scacciando ogni paragone con José Mourinho: “Non voglio fare paragoni con altri allenatori. Rispetto e mantengo buoni rapporti con tutti ma voglio fare alla mia maniera”.
Categorie: Serie A
Parole chiave: milan proteste milanello carlo ancelotti chelsea
Autore: SportVlog Redazione
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