«In Bahrain dovremo cercare di limitare i danni». Lo dice Stefano Domenicali, Team Principal della Ferrari, in riferimento al prossimo Gran Premio. Ed è una dichiarazione che la dice lunga sull'aria che si respira in casa Ferrari dopo il nono posto di Alonso in Cina.
Una situazione paradossale, perchè dopo la vittoria in Malesia tutti i tifosi si erano illusi che la Ferrari potesse continuare il suo Mondiale da protagonista.
Alonso era stato lungimirante nel predicare prudenza dopo il Gran Premio vinto a inizio stagione. Non bisognava illudersi perchè la Ferrari ha ancora molta strada da fare. E il Gran Premio in Cina ha dimostrato che i timori in casa Ferrari erano fondati. Un nono posto, quello dell'asturiano, che non può certo accontentare.
Alonso è riuscito a mettersi comunque alle spalle Schumacher, Kobayashi (3° e alla fine 10°), Perez (8° e poi 11°) e Raikkonen (da 4° a 14°). Ma ha dovuto finire dietro Vettel (5°), Grosjean (6°), Senna (7°) e Maldonado (8°). Piloti che in qualifica avevano fatto peggio di lui, e che hano così dimostrato come in gara le loro vetture siano più veloci. Non bisognava entusiasmarsi prima, non bisogna abbattersi ora.
Dopo la vittoria a sorpresa in Malesia, c'è grande curiosità per capire quali sono le potenzialità della Ferrari. Inutile dire che i tifosi sperano in un bis, ma Alonso sa bene che il successo ottenuto, per quanto importante e indicativo, non può certo bastare da solo a dire che la Ferrari è tornata competitiva per vincere il mondiale. L'asturiano resta con i piedi per terra: «Dovremo fare il massimo e portare a casa quanti più punti possibile, mettere via oggi quello che risulterà prezioso nel futuro. Non mi aspetto molte sorprese».
Come detto nemmeno la Ferrari e lo stesso Alonso si sarebbero aspettati di ritrovarsi in testa al mondiale: la prossima gara potrà dare indicazioni più precise sul punto esatto in cui si trova la vettura rispetto agli avversari: «Non me lo sarei mai aspettato, almeno dopo quello che avevamo visto nei test invernali. Significa che abbiamo fatto un buon lavoro, riuscendo a tirare fuori il massimo dal potenziale a disposizione e sfruttando nella maniera migliore tutte le opportunità».
Domenicali resta sulla lunghezza d'onda di Fernando Alonso: non si sbilancia sul futuro della Ferrari e ci tiene a tenere tutti con i piedi per terra nonostante il successo a sorpresa di Alonso a Sepang che improvvisamente dà una nuova prospettiva alla stagione:“Ho chiesto a tutti i miei uomini di spingere al massimo per cercare di anticipare il più possibile gli sviluppi previsti per le prossime gare”.
Fa quasi effetto commentare la vittoria a Sepang della Ferrari di Alonso come una sorpresa e un evento difficile da spiegare. La Ferrari a Melbourne nel Gp d'esordio non era competitiva e l'ha dimostrato.
La Ferrari non era competitiva oggi a Sepang ma ha trionfato, ed è un successo che deve servire a lavorare ancora più sodo per migliorare la vettura, e non una scusa per adagiarsi sugli allori e credere di essere già al top, perchè così non è.
La Ferrari domenica a Sepang ricorderà Marco Simoncelli, sfortunato pilota di MotoGp che proprio l'anno scorso ha perso la vita in un tragico incidente su questo circuito. Il mondo dei motori ha subito spesso perdite così dolorose, ma la morte di Simoncelli ha colpito l'immaginario collettivo in maniera particolare.
Domenica la scuderia di Maranello dedicherà il weekend a Simoncelli: "Non sarà più la stessa cosa. Tornare qui d'ora in poi farà sempre pensare a Marco - ha detto Alonso - penso che la famiglia Ferrari e tutti gli italiani che amano lo sport e il motociclismo lo ricorderanno per sempre. La sua morte è stata una di quelle cose che non ti saresti mai aspettato: lo ricorderemo sempre e sarà sempre un eroe per tutti noi".
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Sarebbe riduttivo dire che Alonso era stato cattivo profeta alla vigilia del Gran Premio di debutto della stagione di Formula Uno 2012.
La verità è che il pilota spagnolo sapeva bene a che punto era la Ferrari e dunque non era il caso illudere i tifosi. Il quinto posto di Alonso non è certo da festeggiare, ma quantomeno va accolto con soddisfazione considerato che c'è la consapevolezza che ancora tanto è il lavoro da fare.
Manca poco all'inizio del campionato 2012 di Formula Uno e Fernando Alonso preferisce non illudere i tifosi. L'asturiano sa bene che dopo due stagioni difficili i tifosi della Ferrari si aspettano un mondiale da protagonisti che spezzi il dominio delle Red Bull, ma il campione del mondo sa che ci sarà ancora da soffrire, soprattutto all'inizio.
E allora con l'onestà che lo contraddistingue parla chiaro sull'inizio di stagione: "Ci sarà da stringere i denti in queste prime gare".
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Felipe Massa si prepara al prossimo campionato di Formula Uno. Il brasiliano sa bene che su di lui e su Alonso si concentrano le aspettative dei milioni di tifosi della Rossa, delusi dopo le ultime stagioni e non troppo fiduciosi.
Massa allora prova a tirare un po' su il morale all'ambiente: "L'anno scorso siamo andati molto bene nei test poi siamo arrivati a Melbourne e ci siamo ritrovati a più di 1" dalla pole position. Non nascondo che non siamo soddisfatti al 100% di quello che abbiamo fatto nelle tre sessioni di test in Spagna e avrei preferito essere un po' più veloce".
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Dici Schumacher e dici Formula Uno. Il campione tedesco nonostante un rientro appannato negli ultimi anni non è affatto demotivato o pronto alla resa, anzi. E' decisissimo a una stagione per tornare protagonista, e lo si percepisce dalle parole del tedesco in occasione delle parole durante la presentazione della nuova vettura.
"E' un'auto di cui siamo orgogliosi e in cui crediamo". Ne è convinto anche Ross Brawn, entusiasta alla presentazione a Montmelò della W03. Insomma la Mercedes Gp è decisa a tornare protagonista nel Mondiale 2012 di Formula Uno.
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Calciomercato Milan 2012: addio di Nesta, Gattuso e Inzaghi