
Poche ore e sapremo se il Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi accoglierà l’appello di Flavio Briatore contro la sua radiazione dalla Formula Uno. L’accaduto che ha portato all’allontanamento del patron della Formula Uno dalle piste è noto a tutti. Il 28 settembre 2008, a Singapore, quando si è corso il primo Gp in notturna nella storia della Formula Uno, al 15esimo giro Piquet jr va a sbattere di proposito con la sua Renault per favorire il compagno di squadra Alonso, alla fine vincitore della gara. L'anno successivo, a metà campionato, Piquet jr viene licenziato per scarso rendimento e denuncia quanto successo il settembre precedente.
Il falso incidente di cui si era reso protagonista sarebbe stato suggerito dal team manager Briatore e dal direttore tecnico Pat Symonds. La Fia convoca l'assemblea generale e, dopo la relazione di Mosley, decide di radiare a vita Briatore e squalificare per 5 anni Symonds, mentre per la Renault due anni di sospensione con la condizionale e a Piquet jr viene concessa l'immunità in quanto pentito. Nonostante la sentenza, il processo presenta numerose falle. Spunta poi un testimone x, che alcuni hanno riconosciuto come il meccanico Alan Permane, che accusa a sua volta Briatore. Ma la sua deposizione viene raccolta telefonicamente solo qualche giorno prima del processo. Altro dato importante: nel processo della Fia il ruolo di pubblico ministero e quello di giudice erano ricoperti dalla stessa persona, Max Mosley, che aveva più di un motivo per voler ‘colpire’ Briatore.
Gli avvocati della Federazione nel corso della prima udienza che si è tenuta lo scorso 24 novembre hanno cercato di convincere il giudice che quella contro Briatore non è stata una vera e propria sentenza, che c’erano dei punti controversi, che si sarebbe trattato più di un attacco personale che di una vera e propria sentenza oggettiva contro un ‘reato’. Per questo il tribunale di Parigi sarà chiamato a decidere sulla legittimità delle decisioni della Federazione. Se dovesse vincere, Briatore otterrà la riabilitazione e un risarcimento di almeno un milione di euro per i danni all'immagine. L’interessato non sarà presente alla lettura della sentenza civile. È in vacanza a Malindi con la moglie Elisabetta Gregoraci e assisterà da lontano al D-day.
Categorie: Formula 1
Parole chiave: tribunale gradi istanze parigi sentenza flavio briatore max mosley
Autore: SportVlog Redazione
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