
Il gioco tra lo svedese e il capitano dei Reds è stata una delle chiavi della sfida tra Liverpool e Inter. ‘Stevie’ è da anni l'anima degli inglesi, Zlatan cerca una notte da campione per consacrarsi a livello europeo. Si accendono le luci, i brividi corrono lungo i copri dei migliaia di tifosi che affollano San Siro. Tutto pieno, tutto pronto per l’inizio della partita forse fino ad ora più attesa della Champions League. Una partita per campioni. Novanta minuti di spettacolo che alla fine diventano tragedia per la squadra italiana.
Inter in campo a due punte, Ibra e Cruz, con Stankovic e non Figo a metà campo (partirà dalla panchina); in difesa Maicon, Rivas, Chivu e Burdisso. Il must per l’inter è impegno per riscattarsi da quel 2 a 0 incassato a Lioverpool all’andata. Uno striscione inneggia la curva del Liverpool "Whatever happens: Istanbul, 25 may '05, thanks Liverpool", in ricordo della disfatta del Milan.
I primi venti minuti di gioco non coinvolgono in azioni emozionanti. Solo Cruz riesce a far tenere il fiato sospeso che spreca l'occasione più favorevole, alla mezz'ora, mettendo a lato un assist d'oro di Ibrahimovic. Il primo tempo si chiude senza gol, Cruz cerca il tacco risolutore su cross di Maicon, ma Reina è molto attento e reattivo. Nulla di fatto e si va negli spogliatoi. Nella ripresa arriva subito la doccia fredda prima con il secondo cartellino giallo uscito per Burdisso. Poi con Ibra che spreca un’occasione colossale. E alla fine la disfatta con Torres che al 19' segna il gol che cancella le speranze nerazzurre. Il match si conclude con lo 0 a 1 tra Inter e Liverpool. Sarà che la disfatta italiana in Champions deve essere firmata Liverpool? Ma la corsa dell’Inter prosegue sulla vetta del Campionato italiano. L’Inter è fuori e Mancini annuncia le dimissioni.
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