Ha trovato il modo di far parlare di sè anche in una serata in cui contava solo la vittoria, strepitosa, della squadra. Mario Balotelli è entrato in campo contro il Barcellona a pochi minuti dalla fine, per sostituire l'eroe della serata. Milito aveva i crampi, non riusciva a stare più in piedi. E così è toccata a Super Mario.
Che in panchina era stato buono buono ad ascoltare i suggerimenti di Mourinho, dicendo "va bene". Facile intuire i diktat dell'allenatore: dai una mano in difesa a destra, cerca di guadagnare qualche calcio di punizione, rilancia veloce il contropiede e soprattutto non perdere palle pericolose per tentare dribblig stupidi.
Mario ha fatto tutto il contrario. Voleva mettere anche la sua firma nella serata più importante della recente storia nerazzurra e ha cercato di strafare. Colpi di tacco, lanci sbagliati, poca attitudine difensiva, tiri da lontano impossibili invece di tenere palla e far respirare la squadra. E San San Siro lo ha ricoperto di fischi. E lui ha immediatamente ricambiato mandando a quel paese tutti, durante la partita. Poi dopo il fischio finale ha gettato la maglia a terra. Ha continuato a litigare con i tifosi della tribuna. Ha evitato Motta che voleva consolarlo, Oriali che lo invitava a non fare "st.....te". E' andato giù di corsa menre tutti ricevevano l'ovazione di San Siro.
Cosa è accaduto nel tunnel lo racconta un cronista d'eccezione, che ha assistito incredulo alla scena di Materazzi (uno di quelli che ha sempre difeso Balotelli come un fratello maggiore). Ibrahimovic, grande ex fischiatissimo della serata: "L'ha attaccato pesantemente, mai visto in tanti anni una cosa del genere. Io non so cosa è successo ma se l'avesse fatto con me l'avrei steso in due minuti. Sono cose che non capisco, ha vinto cosa vuole? Doveva pensare a festeggiare con i tifosi, non inveire contro un ragazzo di 20 anni. Sono cose che non si fanno, anche i miei compagni negli spogliatoi parlavano di questa cosa incredibile".
Mourinho lo scarica: "Ho visto una cosa brutta. Sono nell'Inter da luglio 2009. Ricordo migliaia di pali che mi sono arrivati da tanti luminari in Italia perchè volevo cercare di educare un bravo talento. Oggi in una vetrina importante come una semifinale di Champions che ha gli occhi del mondo è successa una cosa brutta. Spero che serva da lezione a Mario, sabato contro l’Atalanta giocherà e mi aspetto che faccia ricredere i tifosi e dimostri loro di dare tutto in campo".
Moratti non si sbilancia: "Sono talmente contento per come è andata la partita che a questo episodio preferisco non dare peso".
Stankovic è più comprensivo: "Bisogna vedere cosa c'è nella testa di Balotelli, lui è come un bambino. Anche io sono padre di tre bambini, non possiamo prenderlo per il collo. Lui ha sofferto da ragazzino, ma anche io due-tre anni fa ho sofferto e avuto problemi con i tifosi. Ha reagito in modo sbagliato, però c'è ancora tempo e io sono fiducioso. È meglio essere diplomatico".
Zanetti è più severo: "Deve pensare a fare in campo quello che sa fare, non può permettersi comportamenti di questo genere. Deve essere intelligente e capire che i tifosi, in una partita del genere, possono essere nervosi".
Dice la sua anche Roberto Baggio, ieri allo stadio per assistere alla partita: "Lui ha grandissime qualità e un futuro luminoso davanti, ma deve cambiare atteggiamento: comportandosi in questo modo non attira certo la simpatia della gente".
Ma la serata tremenda di Balotelli non è finita negli spogliatoi. Nel garage sotto San Siro, alcuni tifosi ancora infuriati per il suo comportamento gli si sono avvicinati e hanno continuato ad inveire arrivando addirittura ad aggredirlo. Pare che nell'occasione Balotelli abbia anche preso uno schiaffo. La finale di Madrid per l'Inter è sempre più vicina, Balotelli è sempre più lontano.
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