
Durante il match Strasburgo-Lione, nel bel mezzo di una partita piuttosto sentita e combattuta, qualcosa ‘di diverso’ ha interrotto il regolare gioco in campo. L'allenatore dei padroni di casa, Jean-Marc Furlan ha riempito, dalla panchina, di insulti razzisti Fabio Grosso. L’ allenatore Furlan, dopo una caduta sospetta del terzino ex-Inter ha detto: “L'italiano non ha rinnegato i suoi geni e la sua razza. E' un maccherone”. Il tutto ripreso dalle telecamere di Canal+, emittente francese che riprendeva la partita. La Licra (Lega Internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo) ha subito condannato l'accaduto, richiedendo inoltre alla Lega calcio francese l'avvio di un'indagine, minacciando di portare in tribunale la vicenda costituendosi parte civile.
Ma 24 ore dopo l’accaduto, sono arrivate le scuse di Furlan, tra l'altro cittadinio onorario di Cinto Caomaggiore (in provincia di Venezia), cittadina di provenienza della famiglia del padre. Dice di amare l’Italia e non disprezzarla come magari si è potuto percepire dalle sue parole, o almeno da quelle trapelate ufficialmente, visto che sempre Canal+ ha ‘pizzicato’ l’allenatore mentre continua le sue offese direttamente a Grosso appellandolo ‘italiano di m…’. E chi pensava che questi esempi di maleducazione fossero ormai tramontati dovrà ricredersi, perchè forse non passeranno mai.
Ma lo stile italiano di poeti si riconosce anche in campo e il bel Fabio, oggi giocatore in Francia ma autore della definitiva disfatta francese ai mondiali, senza rispondere a Furlan ha replicato alle sue offese in campo segnando il 2-1 (risultato finale del match) che ha permesso al Lione di portare a casa i tre punti.
Categorie: Calcio Estero
Parole chiave: lione strasburgo insulti razzisti fabio grosso jean marc furlan indagine
Autore: SportVlog Redazione
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