
L’Olimpia fa una brutta figura in trasferta contro l’ultima in classifica Pesaro che riesce così a raggiugere Cremona e Ferrara. Scavolini sorprende tutti con un risultato che per l’Olimpia ha del rovinoso: finisce 83-77. L’avvio dei milanesi è pessimo, lontano dallo spirito che solo otto giorni fa aveva portato alla vittoria con Teramo. Partecipano poco i lunghi con soli 4 punti di Rocca e Petravicius (entrambi con 2/4 al tiro) l’Olimpia non fa male e non bastano i canestri di Bulleri (3/5 da 2, 2/2 da 3) e Becirovic (2/5 da 2, 2/3 da 3) a evitare una sconfitta che comporta il 5° posto.
La partita viaggia su ritmi altissimi, con una difesa poco convincente e già al 5’ il punteggio dice 16-15 in favore della Scavolini. Gioca alla grande Green, mentre per l’Olimpia i migliori sono Viggiano e Becirovic. I milanesi però hanno la colpa di sprecare troppo, perdendo tantissimi palloni e permettendo così a Sakota, con 4 liberi, di riportare avanti i suoi (20-17). Poi una giocata di Acker e Bulleri riporta avanti l’Aj (20-21 al 10’), ma è Pesaro a iniziare meglio nel secondo quarto con un break di 8-0 firmato da Hicks che porta i suoi sul 28-21 al 13’. L’Armani in attacco non è sciolta, ma con le iniziative di Bulleri rimane in gara riavvicinandosi sul 32-30. È anche la difesa il tallone d'achille dei milanesi, che commettono addirittura 15 falli nei primi 15’ a testimonianza di un pessimo lavoro in retroguardia. Accade così che dalla lunetta la ScavoSpar riesce a mettere un po’ di punti in cascina arrivando fino al 45-36 con la tripla di Cinciarini al 19’. Milano riesce a segnare solo con i liberi e tripla di Becirovic (51-45 al 25), ma l’approccio mentale non è quello giusto.
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