Questa volta l'ha fatta grossa Usain Bolt, che ai Mondiali di Corea doveva dominare come sempre la specialità dei cento metri e invece si ritrova a tornare a casa a bocca completamente asciutta. Il giamaicano più veloce di tutti i tempi non è più veloce? Niente affatto. Tutta colpa di un po' di distrazione, sfortuna e forse un calo di concentrazione dovuto alla troppa sicurezza.
E così l'uomo più veloce del pianeta questa volta è stato troppo veloce anche a uscire dai blocchi, rendendosi protagonista di una falsa partenza che gli è costata la squalifica immediata. Al contrario di ciò che avveniva fino a qualche anno fa, infatti, la falsa partenza viene punita immediatamente con l'estromissione dalla gara. Non ci sono più ammonizioni.
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E' andato bene l'intervento durato circa un'ora all'atleta azzurro Andrew. Un intervento al tendine d'achille rotto che adesso richiederà un lento recupero, ma che non sembra metterne a rischio la carriera come sembrava in un primo momento.
Howe è stato operato nella struttura complessa di ortopedia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il crac si era verificato in allenamento a Rieti. La diagnosi subito impietosa: rottura subtotale del tendine d'Achille sinistro. Un infortunio che comunque gli impedirà di essere presente ai Mondiali di atletica di Daegu in programma dal 24 agosto al 4 settembre.
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Parole chiave: andrew howe
Si è concesso due giorni di sport all'italiana il fulmine dell'atletica Usain Bolt. E purtroppo non si può dire che le sue due passioni italiane siano state baciate dalla fortuna graize alla sua visita. Prima la Ferrari che ha perso incredibilmente il Mondiale ad Abu Dhabi per colpa di una strategia fallimentare, poi l'Inter del suo amico Eto'o che come ampiamente pronosticato è crollata sotto i colpi del Milan.
Arriva subito la prima medaglia per l’Italia, d'argento, agli Europei di Barcellona 2010. E’ merito di Alex Schwazer, che arriva secondo nella marcia maschile 20 km dietro il giovane russo Stanislav Emelyanov. Terzo posto per il portoghese Joao Vieira. Quinto l’altro italiano Giorgio Rubino. Schwazer è soddisfatto: “Mi va bene l’argento dovevo dosare le forze, ora l’obiettivo è la 50 km”.
Si trasforma in un caso politico e in una lotta intestina la candidatura di Roma e Venezia come paesi ospitanti le Olimpiadi del 2020. Vince Roma, ma praticamente è un ko tecnico, in quanto l'avversaria Venezia non raggiunge nemmeno la sogli minima di votazione che è 6 (5,7 contro 9,2 di Roma). Alla fine il verdetto della Commissione di valutazione del Foro Italico è scontata. Votano per Roma in 68 su 70. Un solo astenuto e un solo voto contrario.
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Parole chiave: olimpiadi 2020 Gianni Petrucci
Torna il marziano Usain Bolt con una prestazione che sconvolge il mondo dell'ateltica: l’atleta giamaicano, probabilmente il velocista più forte di tutti i tempi, è riuscito a correre i 100 metri nell'incredibile tempo di 8''79. Si tratta di un risultato incredibile, anhe se si tratta dei 100m lanciati: vale a dire nell’ultimo turno della staffetta 4×100.
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Parole chiave: usain bolt nuovo record mondiale
Si svolgeranno a Torino dal 22 al 28 marzo i campionati mondiali di pattinaggio di figura che, per la centesima edizione della manifestazione, sono stati presentati nella sala del Mappamondo di Montecitorio alla presenza del presidente della Camera, Gianfranco Fini. "E' compito delle istituzioni promuovere eventi che danno prestigio al paese. Questi mondiali sono un'ulteriore tribuna per dimostrare la capacità del nostro sistema paese di organizzare eventi a livello internazionale". La presidente del comitato organizzatore Lavinia Borromeo Elkann ha spiegato: "Spero saranno una occasione di riscatto per la squadra azzurra dopo i risultati non proprio esaltanti delle ultime olimpiadi invernali”.
Fini ha voluto evidenziare "la valenza di tipo educativo" dello sport e l'importanza di "incentivare i giovani a fare attività sportiva": "Si determina un momento formativo perché lo sport insegna il rispetto di se stessi, degli altri e delle regole". Saranno 220 gli atleti in gara, provenienti da 53 paesi. Ci sarà la medaglia d'oro a Vancouver, la coreana Yu Na Kim, e il russo medaglia d'argento Evgeni Plushenko.
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Parole chiave: torino mondiali di pattinaggio 2010 gianfranco fini lavinia borromeo elkann
Irriconoscibile Carolina Kostner a Vancouver, che, nella prova del libero del pattinaggio di figura, è caduta diverse volte. L'atleta ha commesso vari errori totalizzando un punteggio molto basso (151.90) che la allontana dal settimo posto con cui aveva concluso la prova del corto. Delusa, l’azzurra ha detto: “Non sapete come è difficile dopo una serata così fare l'inchino al pubblico”. “E’ una grande delusione, ci aspettavamo grandi cose”, ha invece commentato del presidente del Coni, Petrucci.
Così, l’azzurra del pattinaggio, la star più attesa, è crollata sul ghiaccio del Pacific Coliseum dove era arrivata per recuperare, con il libero, il settimo posto con cui aveva concluso il corto, e invece ha compiuto errori a ripetizione, con cadute su tutta la prima sequenza di salti che hanno compromesso l'intero esercizio e che le sono valsi sono un sedicesimo posto. Postazione in classifica decisamente amare per le che, campionessa europea, a Torino aveva meglio figurato con il nono posto.
Settimo posto per Carolina Kostner, dopo il programma corto del pattinaggio di figura alle Olimpiadi di Vancouver 2010. La campionessa europea sbaglia di nuovo: un paio di sbavature, in un programma che comunque è tra i più completi e difficili, e l'azzurra precipita lontana dal podio, distante dalle regine della specialità: la coreana Yu-Na Kim, la giapponese Mao Asada e la canadese Joannie Rochette.
La gara delle pattinatrici sulla pista del Pacific Coliseum sembra infinita: le prime venti esibizioni servono a ingannare l'attesa, poi il momento delle principesse del ghiaccio. Tocca prima alla campionessa finlandese Laura Lepisto (61.36 il suo punteggio), pi si scatena sulla pista la coppia terribile delle asiatiche: la giapponesina di Nagoya, Mao Asada, infiamma il pubblico a tempo di valzer, fra perfetti tripli salti e sequenze mozzafiato. Per lei sul tabellone appare un bel 73.78. Poi Yu-Na Kim, la coreana campionessa del mondo da un milione di dollari (quelli che le ha promesso una banca del suo Paese in caso di record di punti) infila tre salti tripli uno dopo l'altro e, sulla colonna sonora di James Bond, conclude l'esibizione con una sorridente pistolettata: i giudici gradiscono. Per lei 78.50 punti.
Dopo la sesta giornata delle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, l’Italia è 17esima (0-1-3) nel medagliere. Gli Usa aumentano vantaggio dopo l'oro nel pattinaggio. Usa 6-5-7 (18); Germania 4-4-3 (11); Norvegia 3-3-2 (8); Canada 3-3-1 (7); Corea del Sud 3-2-0 (5); Svizzera 3-0-1 (4); Francia 2-1-4 (7); Cina 2-1-1 (4); Svezia 2-0-1 (3); Austria 1-2-2 (5); Russia 1-2-1 (4); Olanda 1-1-1 (3); Slovacchia e Australia 1-1-0 (2) Repubblica Ceca 1-0-1 (2); Polonia 0-2-0 (2); Italia 0-1-3(4).
Nel frattempo arriva una bellissima medaglia d’oro per l’americano Evan Lysacek nel pattinaggio di figura ai Giochi invernali di Vancouver. Evan è riuscito a strappare il titolo al favoritissimo Evgeni Plushenko, campione a Torino quattro anni fa, chiudendo dopo la prova del libero con il punteggio di 257.67 contro il 256.36 del russo. Terzo posto per il giapponese Daisuke Takahashi (247.23).
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