Arriva subito la prima medaglia per l’Italia, d'argento, agli Europei di Barcellona 2010. E’ merito di Alex Schwazer, che arriva secondo nella marcia maschile 20 km dietro il giovane russo Stanislav Emelyanov. Terzo posto per il portoghese Joao Vieira. Quinto l’altro italiano Giorgio Rubino. Schwazer è soddisfatto: “Mi va bene l’argento dovevo dosare le forze, ora l’obiettivo è la 50 km”.
Sono in tutto 1626 gli atleti che gareggiano agli Europei. Curiosità: c'è anche Merlene Ottey. Sono in tutto 50 i paesi affiliati rappresentati alla competizione che terminerà il primo agosto. L’Italia è chiamata al riscatto dopo le brutte prestazioni di Berlino in cui rimase a zero nel medagliere.
Risultato già migliorato grazie a questa prima medaglia, ma si spera non sia l'ultima. Oltre a Schwazer, si punta su Di Martino nel salto in alto, Howe nel salto in lungo e Cusma nel mezzofondo.
Schwazer ha iniziato a praticare l’atletica a 15 anni, gareggiando nel mezzofondo. E' passato alla marcia solo nella categoria allievi. Per un breve periodo si è dedicato al ciclismo, sia mountain bike che su strada, ma poi è tornato alla marcia.
Schwazer parla della brutta esperienza di Berlino, dove fu costretto al ritiro: "È stato un incubo e ci ho messo un bel po’ a dimenticare quella gara storta. Un anno vinci le Olimpiadi e se il più bravo e il più bello e quello dopo non sei più nessuno. Ma proprio nessuno. E chiunque si permette di criticare le tue scelte. Per essere simpatico a tutti devi arrivare ultimo. Non sono preoccupato di come mi vedono. Agonisticamente ho deciso di essere più egoista, tirare dritto. Dopo Berlino ci ho messo mesi a sentirmi davvero bene, solo quando ho ripreso a marciare a un certo ritmo ha capito che io c’ero, ma tutti quegli attacchi sono stati duri da digerire".
Video: Europei Barcellona 2010 Schwazer medaglia d'argento
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